Discorso di Elisa Zinnamosca (SCA) alla Manifestazione “Primum Non Nocere” del 4 settembre 2021 a Roma

“Mentre pensavo a cosa dire oggi su questo palco, ho scritto su un taccuino un lungo elenco di appunti: proposte, idee, valori… Volevo provare a riassumere ciò che prova ciascuno di noi e trovare le parole giuste che ci spronassero a continuare a resistere con coraggio.

Ma quando ho riletto quella lista, ho realizzato che non avevo scritto nulla di nuovo, tutto era già stato detto da qualcun altro e i miei appunti non servivano a niente.

Ho accantonato quella lista per qualche giorno e quando l’ho ripresa in mano, l’ho guardata da un altro punto di vista: mi sono resa conto che se ciò che avevo scritto mi sembrava banale era perché non c’è più bisogno di dire nulla, perché noi siamo già sulla stessa lunghezza d’onda, risuoniamo già all’unisono come fossimo un’unica cosa.

Siamo collegati invisibilmente da un unico sentire.

Non servono parole nuove, perché quelle che esistono, dette o pensate, hanno già creato l’Unità, la forza che può tutto.

Siamo Uno nella moltitudine, una galassia di idee, progetti, sogni, potenzialità, gesti.

Siamo vite singolari e uniche. Miracoli.

Siamo più dei nostri corpi e delle nostre menti.

Siamo più grandi delle nostre emozioni e siamo qui e altrove. Ovunque.

Parti irripetibili, diverse e indispensabili nella costellazione umana.

Siamo Universo.

Abbiamo il potere di costruire il nuovo, di trasformare in realtà tutte le possibilità che in ogni istante convivono nel cosmo e aspettano solo che ci accorgiamo di loro, che le osserviamo.

Ognuno di noi fa la differenza, perché ha accolto la sfida verso il vero cambiamento, che non arriva da fuori, ma parte da dentro, da ciascuno di noi. Noi cambiamo il mondo in ogni istante, scegliendo. Per questo nulla è prevedibile e nulla è già stato scritto. Ogni scelta, sia sul piano fisico che su quello spirituale, introduce una variabile che può fare una grande differenza. Il futuro è tutto da scrivere e si scrive in ogni singolo momento presente.

Perché la vita è qui. Adesso. Nè ieri né domani. Ed è perfetta così.

Il suo scopo non è raggiungere un obiettivo, lo scopo è viverla, anche nella sua complessità.

E per vivere appieno è necessario esplorarla la vita, attraversando i propri demoni per poi ritornare alla luce, con la fierezza di chi ha affrontato la paura ed è rimasto se stesso, con Amore e compassione.

Basta seguire il respiro, essere autentici, realizzare ciò che siamo con il coraggio di servirci della nostra intelligenza; basta avere fiducia in ciò che abbiamo dentro, tornare quei bambini che sanno per istinto cosa è giusto e cosa no.

Le emozioni che abbiamo provato e talvolta ancora proviamo hanno innalzato muri di rabbia, paura, ansia, disperazione. Viviamo la divisione, l’odio, la diffidenza e pur nel tentativo di fare del bene, continuiamo anche noi a perpetuare la separazione, noi contro loro, continuiamo a tenere in vita il vecchio mondo che basa la propria esistenza su dualismi esclusivi e improduttivi.

Uscire fuori da questa dicotomia ci restituirà la vera libertà individuale, ma la strada verso l’uscita talvolta ci spaventa, perché ci priva di quel familiare ambiente da “tifoseria” che per certi versi è confortevole perché conosciuto.

È un tempo creativo il nostro, dinamico e profondo, nel quale stiamo costruendo presenti multipli e nuovi orizzonti, un tempo che richiede coraggio e amore incondizionato. Distacco e pazienza.

Qui con me sul palco ci sono solo alcuni degli insegnanti, educatori, formatori, personale tecnico-amministrativo, dirigenti, pedagogisti che 4 anni fa si sono riconosciuti come simili, dando spontaneamente vita al Movimento La Scuola Che Accoglie.

A guidarci è la tutela delle libertà e della dignità umana.

Per noi la scuola non è un luogo fisico, un insieme di discipline da imparare, regole da rispettare, prove da valutare, ma un tempo calmo da dedicare a se stessi, dove poter coltivare le proprie forze umane, spirituali e creative.

La scuola è ovunque ci sia la possibilità di crescere in coscienza e consapevolezza.

Oggi siamo qui per rivolgere ai più giovani l’invito a vivere pienamente quei valori universali che contribuiscono alla crescita di tutti e di ciascuno, così che ognuno possa raggiungere in maniera naturale il proprio posto nel mondo e lo possa arricchire con i propri talenti e con la propria singolare peculiarità.

Vogliamo condividere con loro e con voi quei valori che, se accolti, fatti propri e vissuti da tutti nel quotidiano, creeranno le basi e l’ambiente ideale per costruire il futuro delle nuove generazioni. Li abbiamo scritti in un Manifesto, dal quale traggo i principi fondanti:

  1. Non nuocere
  2. Dignità per agire con l’intento di rispettare e non umiliare
  3. Libertà
  4. Accoglienza e sospensione del giudizio
  5. Presenza e consapevolezza, per Essere fisicamente qui e ora, insieme
  6. Ascolto non giudicante
  7. Relazione, come cura di sé e degli altri
  8. Rispetto
  9. Tempo calmo, che dilata i tempi della vita così da andare in profondità
  10. Responsabilità
  11. Autonomia e indipendenza
  12. Autodeterminazione
  13. Felicità
  14. Stupore e meraviglia, che stimolano la fantasia e l’immaginazione
  15. Natura, madre e origine di tutte le cose
  16. Bellezza ed equilibrio
  17. Fiducia in se’, negli altri e nella vita
  18. Coraggio e passione, per rinunciare alla paura e accogliere il nuovo
  19. Ironia, per vivere la vita con leggerezza e semplicità
  20. Spiritualità, per riconoscere la complessità dell’essere umano, valorizzandone i suoi diversi aspetti materiali e spirituali, per mantenerli in armonia tra loro.

Noi tutti metteremo noi stessi, la nostra conoscenza e la nostra competenza al servizio dei valori e degli obiettivi che conducono allo sviluppo delle potenzialità creative dell’Essere Umano.

L’invito che rivolgiamo ai bambini e ai giovani è di avere il coraggio di essere se stessi, fedeli al proprio sentire, aperti all’ascolto e al confronto ma saldi nei propri valori.

Non fatevi intimidire dai grandi sistemi, sono castelli di carte costruiti su fragili fondamenta. La vostra vita è unica e voi siete i protagonisti, non siete comparse che si muovono senza consapevolezza, guidate da registi autocratici. Siete Esseri Umani, puri e sacri, potenti quando assecondate la vostra natura.

Siate aperti all’ascolto di voi stessi, abbracciate la vita nella sua essenza, non accontentatevi dell’apparenza.

Abbandonate la pigrizia, non delegate la vostra vita ad altri, non credete a chi vi dice che siete giovani e non capite. Voi siete più vicini di chiunque altro alla Verità e alla Saggezza e avete scelto questo tempo per dare l’esempio.

Proveranno a neutralizzarvi; noi saremo con voi. Non sarà necessario lottare con violenza, basterà la vostra integrità, il vostro amore per la Vita farà la differenza.

Vorrei concludere leggendo un breve testo di Sant’Agostino, che mia zia mi regalò anni fa. L’ho sempre trovato illuminante nella sua semplicità e lo condivido con voi, senza farne una questione di fede, con l’augurio che tutti insieme possiamo trovare nell’Amore disinteressato e sincero la strada per il cambiamento.

Sia che tu taccia, taci per amore.

Sia che tu parli, parla per amore.

Sia che tu corregga, correggi per amore.

Sia che tu perdoni, perdona per amore.

Sia in te la radice dell’amore,

poiché da questa radice non può procedere se non il bene.

Ama e fa’ ciò che vuoi.”