MARIO LODI: C’È SPERANZA SE QUESTO ACCADE AL VHO

Recensione a cura di Marika Adianto

L’autore ci dice che la prima edizione risale al 1963, la mia è del 1972, ingiallita e macchiata, ma preziosissima…

L’AUTORE

Mario Lodi nasce a Piadena, vicino a Cremona, nel 1922; consegue il diploma magistrale e diventa maestro, entrando a far parte del Movimento di cooperazione educativa e traendo grande ispirazione dall’opera di Freinet.

LA CITAZIONE

“Lavorare piano significa andare in profondità” (Mario Lodi)

PERCHÉ LEGGERE QUESTO LIBRO?

Questo diario ci racconta, attraverso un linguaggio semplice ed attuale, l’esperienza dell’insegnamento nei primi anni Cinquanta: Lodi narra la sua crisi, i tentativi di risoluzione dei problemi e il passaggio da una scuola autoritaria a una scuola che desse voce ai bisogni dei bambini e valorizzasse al massimo la loro creatività.

Partire sempre dai bambini: questo era il motto della sua scuola attiva

Con dovizia di particolari, Lodi ci parla delle diverse attività che proponeva nelle sue classi, dedicando ampio spazio agli aspetti di carattere organizzativo relativi alla sistemazione dell’aula, alla distribuzione degli incarichi e delle responsabilità e alla suddivisione del lavoro individuale, di gruppo e collettivo.

Questo testo andrebbe riletto semplicemente perché, nelle azioni del maestro con i bambini, si mette in pratica la lezione della nostra Costituzione.

Lodi ci ricorda che “la didattica non ha valore se non ha un fine, la scuola è una piccola società, dove si può e si deve sperimentare le basi del vivere civile”.

IL MOVIMENTO DI COOPERAZIONE EDUCATIVA

Il Movimento di cooperazione educativa (MCE), ispirato al pensiero pedagogico e sociale  di Freinet, sollecita l’adesione degli insegnanti sensibili alla pedagogia dell’attivismo e pone al centro del processo educativo i soggetti. Lodi diceva che il MCE “costruiva la nostra scuola sulla base della Costituzione”.

Il movimento ha una pagina web nella quale curiosare: mce-fimem.it

ALLA SCOPERTA DI ALTRI TESTI DI MARIO LODI

  • Il paese sbagliato – Diario di una esperienza didattica
  • Insieme – Diario di una quinta elementare
  • Cipì: da leggere con i più piccoli
  • Mario Lodi maestro, di Carla Ida Salviati: per un primo approccio

UN BRANO TRATTO DAL LIBRO

“Queste pagine di diario descrivono quella mia crisi e i tentativi di realizzare operativamente, vivendoli socialmente a scuola, alcuni principi alternativi a quelli della scuola autoritaria in classe: le attività motivate dall’interesse invece che dal voto, la collaborazione al posto della competizione, il recupero invece della selezione, l’atteggiamento critico invece della ricezione passiva, la norma che nasce dal basso come esigenza comunitaria invece dell’imposizione della disciplina fondata sul timore”.